Karim Metref
Dopo studi di scienze dell'educazione ho lavorato come insegnante di educazione artistica per circa dieci anni un piccolo villaggio di Montagna in Cabilia. Contemporaneamente agli studi e al lavoro ho sempre investito messo il mio massimo impegno nella militanza per i diritti culturali dei Berberi e per l'accesso ai diritti democratici in Algeria. Nel 1998 mi sono trasferito in Italia, prima in Liguria poi a Torino dove vivo tuttora. Dopo varie formazioni nel settore, In Italia ho sempre praticato il mestiere difficile ma gratificante di animatore e formtoe in educazione alla pace, pedagogia interculturale e gestione nonviolenta dei conflitti. Il giornalismo e la scrittura sono strumenti per veicolare le mie convinzioni politiche e le nuove forme di pedagogia che ho imparato e che contribuisco a diffondere come formatore. Collaboro con varie enti come formatore e operatore su progetti educativi. E nello stesso tempo scrivo su varie testate cartacee (Carta, Internazionale, Il manifesto, CEM-Mondialità, Missioni della Consolata...) e elettroniche (Peacereporter, Babemed, agoravox...) Ho al mio attivo varie pubblicazioni cartacee e in video.
Murat Cinar
E' uno dei figli di Constantino (l'Imperatore, non il tronista!). Come tutti quelli degli anni '80 anche lui ha assistito all'assassinio della radio, alla crescita e l'evoluzione della fotografia e del video. E' riuscito a mescolare queste sue due passioni sia con lo studio che con il lavoro. Filma, fotografa e scrive di immigrazione, ambiente e diritti civili di quelli che non si definiscono facilmente eterosessuali.
Gabriella Mancini
Si laurea con 110 e lode nel 1998 in Scienze della Formazione, indirizzo artistico, con una tesi di taglio antropologico sul teatro. Dal lavoro della tesi nasce un saggio pubblicato l'anno successivo sul Bollettino dell'ALI (Atlante Linguistico Italiano). L'ambito in cui si riconosce sono le relazioni umane, le scienze sociali e l'antropologia, ma il mezzo espressivo più adatto alla sua natura, incline alla comunicazione, è la scrittura. Dopo aver vinto una borsa di studio di un anno in qualità di ricercatrice, presso l'Università di Torino, dipartimento di Antropologia, per la redazione dei testi legati all'Ecomuseo del Freidano di Settimo Torinese, Gabriella inizia una collaborazione con l'ufficio stampa di alcune associazioni culturali e del Teatro Juvarra. Sempre attenta alle dinamiche sociali, osserva e studia il fenomeno di crescita metropolitano legato alle migrazioni e, attraverso un progetto dell'ARCI, collabora per due anni come operatrice all'interno del Ferrante Aporti: un'esperienza che la vede lavorare principalmente con ragazzi provenienti dall'area del Nord Africa e con minorenni Rom per lo sviluppo di un gruppo di dibattito sull'integrazione, la scrittura e il cinema. A partire dalla fine del 2001 incontra la proposta di Adam Integrated Communications, con cui collabora stabilmente da otto anni e mezzo, in qualità di Copywriter senior e responsabile dei contenuti. La sua curiosità e il suo interesse per il mondo e la scrittura giornalistica accrescono con il passare degli anni e, parallelamente alla sua attività principale, dal 2003 inizia una collaborazione con il mensile VPS (Volontari per lo Sviluppo) di cui cura per due anni consecutivi la pagina di recensioni in campo editoriale e si occupa di varie inchieste: dal Mali, a Cuba, all'ecologia sostenibile, all'Happy Economy e alla scuola interculturale. Nel 2005 si trasferisce per sei mesi in Brasile dove vive e partecipa, insieme al marito, ad un progetto di cooperazione rivolto all'elaborazione di programmi pedagogici per ragazzi di strada. Appena rientrata in Italia, inizia a curare la redazione del trimestrale Noticias dell'associazione Uai Brasil (che si occupa di sostegno a distanza e di progetti di cooperazione). Dal gennaio del 2008 inizia una collaborazione stabile con il Mensile Missioni Consolata, che vede il suo esordio con una pubblicazione sull'elaborazione del lutto nella società multietnica e con l'ultimo dossier 'Il grande sogno' , apparso nel mese di dicembre 2009, che comprende 20 pagine relative ai rifugiati politici in ambito nazionale. Da gennaio 2010, inoltre, cura per Missioni Consolata la rubrica 'Mediamente' che si occupa di cultura, con un focus particolare sui nuovi scrittori e registi provenienti da Paesi del Terzo Mondo e la loro visuale verso tematiche attuali. Gabriella Mancini è iscritta, dal luglio 2008, all'albo dei giornalisti pubblicisti.
Maurizio Bongioanni
Diplomato come perito informatico presso l'istituto tecnico di Fossano (CN). Dopodiché sono stato un anno a Roma frequentando un corso di montaggio cinematografico negli studios di Cinecittà. Tornato a Torino mi sono iscritto alla facoltà di Lettere e Filosofia, corso di studio in Scienze della Comunicazione, laureandomi dopo tre anni con una tesi dal titolo "L'immigrazione nel linguaggio dei media". L'anno successivo ho frequentato un Master in Giornalismo presso gli stabilimenti dell'Enaip di Torino, corso attivato dalla facoltà di Lettere di Vercelli. Durante questi anni ho frequentato tirocini e collaborazioni presso il Teatro della Caduta di Torino, nella televisione locale Telecupole di Cavallermaggiore (CN) e su Grandain.com, sito di informazione locale. Oltre a far parte dell'associazione Piemondo (collaborando al sito Notizie Senza Permesso) faccio parte di un'associazione culturale, DaLeggere di Alba (CN), con la quale pubblico un mensile provinciale di informazione e cultura. Collaboro inoltre con il Corriere di Alba, Bra, Langhe e Roero (settimanale di informazione locale) dove mi occupo principalmente di eventi culturali. Faccio parte del movimento Stop al Consumo di Territorio(www.stopalconsumoditerritorio.it) e raccolgo materiale su battaglie ambientali. Nel tempo libero mi diletto nell'arte di strada come trampoliere (Familupi's – www.familupis.it) e come musichiere (fisarmonica).Ho pubblicato il libro di racconti 'Ogni riferimento non è affatto casuale' e un secondo è attualmente in fase di pubblicazione con la Romanoeditore di Firenze.Accanto all'attività di stesura di articoli, mi trovo al mercato di Porta Palazzo a vendere uova.
Vesna Scepanovic
Si e' laureata in Scienze politiche a Belgrado nel 1989 e ha praticato il giornalismo radiofonico(Radio Montenegro) e televisivo(YUTEL con la sede a Sarajevo) fino al 1993 quando si e' trasferita in Italia. A Torino dal '96 comincia subito, e continua tutt'oggi, una intensa attività sociale e culturale come animatrice culturale, attrice, educatrice e curatrice di mostre e programmi culturali. Ha collaborato con varie associazioni, Ong, enti pubblici e gruppi informali della città e dintorni(Cisv, Almateatro, Alouanur, Istituto Paralleli, CIE, Villa 5, Almateatro, Ferrante Aporti). Come giornalista è stata redattrice del programma radiofonico "Babalasala" sulla migrazione in città presso Radio Torino popolare, insieme ad un gruppo di giornalisti di diverse provenienze. Ha partecipato all'esperienza Migranews, l'agenzia stampa nazionale sulla migrazione e sull'interculturalità. Oggi contribuisce sull'edizione italiana del sito www.babelmed.net e scrive sull'Italia per il settimanale politico montenegrino Monitor. Collabora con Videocomunity nella realizzazione del programma "La tv di quartiere" nel quartiere San Salvario. Membro storico di Piemondo Onlus, contribuisce attivamente al progetto di agenzia "Notizie Senza Permesso" e ad altri progetti ed attività dell'associazione. Recentemente ha pubblicato, con la casa editrice delle donne" Onde", l'antologia delle poesie delle scrittrici dell'area ex Jugoslavia, dando spazio alle voci che si oppongono al conflitto jugoslavo e ai nazionalismi dell'area.
Cosimo Caridi
Felicemente pronto a diventare trentenne ed entrare nel mondo dei grandi. Nato e cresciuto a Torino, mi sento sempre più una seconda generazione calabrese. Osservatore e amante del Mediterraneo in ogni sua forma, lingua e cultura. Video, foto o stampa scritta non ho preferenze, unica necessità raccontare.
Indrit Aliu
Classe 1979, precario per vocazione e scrittore per passione, albanese di nascita, torinese d'adozione, sportivamente pigro, curiosamente appassionato, impetuosamente esplicativo, sommessamente presuntuoso e sporadico indovino.
Lino Manella
Pasquale Manella, per tutti Lino. Ho 33 anni, non sono vecchio, ma ahimè la giovane età inizia ormai ad esser lontana. Con questo ovviamente non ho pretese di saggezza, né mi auguro di scendere così in basso da poterne avere neanche quando l'età sarà definibile con l'appellativo di veneranda ... Bando alle ciance! Sono nato a Canosa di Puglia, ma sono cresciuto in Basilicata, dove ho vissuto fino all'età di 19 anni, dopodiché sono approdato in quel di Torino per studiare e laurearmi in Architettura. Dopo una parentesi professionalizzante relativamente breve ed esercitata rigorosamente "aggratis" (come va sempre più di moda da qualche tempo), che mi ha visto (in)felicemente itinerare per l'intera penisola, ho deciso di intraprendere la via dell'insegnamento ... precario (almeno fino ad ora), facendo sì che oggi io possa orgogliosamente rientrare a pieno titolo tra le fila di quella che è stata definita come "l'Italia peggiore". Vivo tuttora a Torino, non so se sono o se faccio l'artista, ma mi occupo di Arte e di espressione in generale, cercando di esercitare questa facoltà nella maniera più libera possibile, per questo scrivo e penso che continuerò a farlo finché avrò aria nei polmoni e sufficiente sale in zucca!
Marco Anselmi
Ciao sono Marco Anselmi, ma potete tranquillamente chiamarmi Pesce, anzi quasi lo preferisco... Sono uno studente della specialistica in Antropologia, scelta questa, considerata folle da molti, ma io in lei ci vedo quel mezzo che mi permetta sempre di più di apprezzare e valorizzare il grandissimo e vasto mosaico culturale che rappresenta sempre più la nostra società. Inoltre vedo in questa disciplina "l'arma" (lo metto tra virgolette, perché faccio della non violenza
quasi una religione) utile ad abbattere le tante e purtroppo, forme di discriminazioni visibili e invisibili. Infine credo fortemente nel valore dell'informazione quella vera, quella con la I maiuscola, quella che ormai si può trovare solo fuori dai circuiti standard dell'informazione mainstream, ma che invece arricchisce ogni giorno di più la rete attraverso i vari social network e i tanti blog, come questo in cui anch'io stesso "provo" a raccontarvi qualcosa di diverso, ma non chiamatemi giornalista perché non lo sono e non voglio rubare il lavoro a nessuno, soprattutto di questi tempi...
Matteo Zola
Giornalista professionista, lavora a Narcomafie e dirige East Journal, sito di giornalismo partecipativo sull'Europa centro-orientale e balcanica. Monferrino doc come il vino barbera che tanto ama, vive a Torino, nel quartiere di Porta Palazzo dove è felicememte minoranza etnica tra le tante. Ogni tanto scrive di letteratura giocando al piccolo critico, ma ha sempre meno tempo di leggere quei libri noiosissimi che lo facevano sentire intelligente. Convive con Daniela e, con buona pace di sua Santità, è in coppia. Di fatto. Ateo fino al midollo, non ha ancora capito se è di destra o di sinistra. Si muove con una macchina usata e la bici Trarovi che fu del nonno. Dopo tanti anni si sente finalmente arrivato all'inizio.
Mohamed Malih
Blogger discontinuo, mediatore cuturale a chiamata, migrante di lungo corso, articolista estemporaneo, ogni tanto poeta, lavoratore saltuario, a volte giocatore di biliardo... tutto questo, ed altro ancora, facendo il precario a tempo pieno.
Pina Piccolo
Purtroppo, pur ambendo di essere di Torino - capitale multiculturale d'Italia- mi trovo a vivere nell'estremo lembo sud della Pianura Padana tra Emilia e Romagna. Sono nata in California da genitori calabresi e ho vissuto tra Stati Uniti e Italia, paesi per i quali nutro un odio feroce (foderato forse dalla speranza che possano emergere i germi di cambiamento). Tendenzialmente sarei più per l'agire che per lo scrivere, ma essendo in questi decenni molto limitate le nostre possibilità di incidere sulla realtà mi sono data alla pazza scrittura con poesie, saggi, racconti, interviste e qualche articolo di giornale. Sono onorata di partecipare a questo laboratorio giornalistico in cui persone dalle più disparate parti del mondo creano tasselli che ci aiutano ad interrogarci sull'oggi.
Rossella Carluccio
Curiosa, eclettica e versatile.
Ama il suono delle Parole e la Sinfonia delle Belle Storie. Coltiva il seme del giornalismo da sempre in attesa che diventi prima o poi un alberello da frutta per il proprio orto vitale. Da anni cronista per Il Canavese per il quale racconta l'emozionante spaccato di una provincia ai piedi di Torino. Negli ultimi anni diventa Direttore Responsabile della rivista on line storica-culturale "Il Labirinto" per la quale si occupa di tematiche medievali, passa presto a scrivere di arte, musica e cultura per il magazine D-mag ed infine atterra su Glob 011.
Silvia Berruto
Fotografa e giornalista pubblicista freelance. Non d'assalto. Sono stata cooperatrice sociale e sono progettista culturale. Amica e persuasa della nonviolenza ci provo. Con altri. A Torino con quelli del Centro studi Sereno Regis. Ad Aosta dove ogni tanto vivo con quelli dell'istituto storico della Resistenza e della società contemporanea in Valle d'Aosta e con quelli dell'A.N.P.I.. Associazione Nazionale Partigiani d'Italia. In giro per il mondo con quelli del Movimento Nonviolento e con chi ci prova... Dal 2008 aderisco a Giornalisti Contro il Razzismo (http://giornalismi.info/mediarom/). Consapevole che ci sono più domande che risposte tuttavia sono, nella vita, ricercatrice o come mi ha definito, in una sua dedica che ben mi rappresenta, l'amico Danilo Dolci, esploratrice.
Esplorando provo ad impegnarmi per "Vivere semplicemente per permettere agli altri semplicemente di vivere" come diceva Gandhi.
Valeria Colombo
Personalità poliedrica ho amato esprimermi artisticamente fin da bambina esplorando differenti forme espressive, talvolta viaggiando in terre lontane. Ho documentato la mia realtà e le realtà "altre" e l'amore verso l'Uomo mi ha fatto incontrare l'antropologia e la Naturopatia, nella quale ho scoperto una nuova forma d'arte, quella della cura. Scrivo poesie, realizzo collages e da molti anni mi occupo di ambiente e salute.

