glob011 - data: Dicembre 2013

Grande successo del film "El lugar de las fresas - Il luogo delle fragole", di Maite Vitoria Daneris, al cinema Massimo, martedì scorso (28/01/2014). Il film presentato in due proiezioni in presenza della regista ha fatto il pieno per entrambe le sessioni. Ma nonostante l'interesse del pubblico manca un circuito…

Leggi tutto...

19, 20 e 21 Febbraio 2014, ore 21. CineTeatro Baretti | Via Baretti 4, Torino RAJO….CIASCUNO HA LA SUA STELLA di e con Suad Omar Musica dal vivo di Tatè Nsongan Luci e direzione tecnica Alberto Giolitti Adattamento e Regia di Gabriella Bordin ASSOCIAZIONE ALMATEATRO Una donna sola sulla scena…

Leggi tutto...

Chi non ha mai provato a fare una massa critica dovrebbe farlo, anche solo per provare l’euforia che la libertà dà sulla strada con la bici. Purtroppo dura poco la sensazione…Ma immaginate di essere un bambino e provare quest’euforia. Oppure immaginate di avere un figlio e vedere nei suoi occhi…

Leggi tutto...

Mercoledì 5 febbraio h. 17 ASSEMBLEA PUBBLICA Nuovo Cinema Palazzo (piazza dei Sanniti 9A) Sabato 15 febbraio h.15CHIUDIAMO PONTE GALERIA Mai più CIE – Diritti e accoglienza per tutti Sabato 15 febbraio 2014 corteo al Centro d'Identificazione ed Espulsione di Roma-Ponte Galeria Dopo le mobilitazioni dell’autunno per casa e reddito,…

Leggi tutto...

Sono 500 milioni di euro partiti in fumo. E' proprio il caso di dirlo per il progetto del termovalorizzatore del Gerbido, nella periferia di Torino. Le immissioni di materie inquinanti sono sempre sopra la soglia permessa e a pochi mesi dalla sua messa in attività, la TRM annuncia la sua…

Leggi tutto...

Ciao a tutti. Vi suggerisco di andare a vedere un film.Un film delicato, ironico e commovente. DITELO A TUTTI! Una storia di immigrazione, una storia di fragole, di Porta Palazzo, di affetto e generazioni a confronto.Un film che parla di temi importanti raccontando una storia semplice in modo intimo e…

Leggi tutto...

In Egitto, oggi sono stati pubblicati i risultati del referendum costituzionaledel 14 e 15 genniao scorso.

Sono 20.613.677 i votanti cioè il 38,6 % dei 53.423.485 aventi diritto. Sui 20.366.730 di voti validi, sono 98,1 % (19.985.389) i “Sì” e 1,9% (381.341) i “No”. Ma il risultato non stupisce nessuno in quanto era chiaro che la maggioranza dei votanti sarebbe stata favorevole, in quanto chi si opponeva al progetto di nuova costituzione aveva chiamato a boicottare la consultazione. (Fonte: Alahram online)

 

La settimana scorsa (14 e 15 gennaio), l'Egitto è stato chiamato a votare per un referendum di approvazione della nuova costituzione. La seconda in due anni. La costituzione del 2012 è stata adottata sotto la presidenza di Mohamed Morsi e un parlamento largamente dominato dal suo partito Giustizia e Libertà (vicino alla Fratellanza Musulmana).

Morsi è stato eletto il 24 giugno 2012 con 51% contro i 48% del suo principale avversario l'uomo del regime di Mubarak, Ahmed Shafiq. Molti reparti della rivoluzione del 2011, pur essendo laici e opposti ai fratelli musulmani, chiamarono a votarlo. Era pur sempre che ridare il potere al torturatore del vecchio regime. Alla testa dello stato e con una assemblea costituente dominata dai militanti del suo partito, Morsi intraprese profonde riforme delle istituzioni egiziane. Usando la nuova costituzione, il parlamento e i decreti presidenziali, fu accusato dalla società civile di costruirsi le basi per un regime ancora peggio di quello di Mubarak.

Nel novembre del 2012, all'indomani di un decreto in cui il presidente Mohamed Morsi si auto-attribuiva ampi poteri nel campo giudiziario, la piazza egiziana ricominciò a bollire. Cominciò una mobilitazione che non aveva uguali che nelle “milionie” della fine dell'era Mubarak. Un movimento chiamato Tammarud (ribellione) si organizza poco a poco e comincia a mobilitare numeri sempre più grandi di persone. La sua raccolta firma per l'empeachment del presidente Morsi raggiunge 20 milioni di firme. Un record assoluto. Il 30 giugno 2013, milioni di manifestanti scendono nelle principali piazze egiziane. Gli scontri saranno violenti tra manifestanti e contro manifestanti vicini ai fratelli musulmani: 16 morti a Il Cairo. Il 3 luglio 2013, l'esercito interviene sciogliendo le istituzioni elette e arrestando il presidente Morsi e il suo staff.

Il 4 luglio viene nominato presidente ad interim il presidente della corte costituzionale, Adli Mansour. Ma l'uomo forte del paese è senza dubbi il generale Abd al-Fattah Khalil al-Sisi

Nel paese comincia una fase di scontri tra forze dell'ordine e oppositori al governo morsi da una parte e i fratelli musulmani e i sostenitori di Morsi da un'altra. Sono giorni duri. I fratelli musulmani sono accusati di istigare alla violenza e ad avere manifestanti armati in mezzo alla folla. L'esercito e la polizia non si fanno pregare e rispondono con fuoco abbondante. I morti si contano a centinaia.

 

Questo referendum proposto al paese è una specie di riconoscimento democratico per un lavoro svolto in assenza di ogni legittimità popolare. Mentre lo scontro di piazza aveva lasciato il posto agli attentati e alla repressione silenziosa (con dichiarazione della fratellanza musulmana come organizzazione terroristica e arresto dei suoi vertici), la nuova assemblea costituente era al lavoro e ha abrogato (molto leggermente) la precedente versione della costituzione adottata nell'era Morsi.

Pochi sono le differenze. Qualche miglioramento sul fronte del diritto delle minoranze, sulla parità uomo donna e il riconoscimento dei testi internazionali adottati dall'Egitto. Ma si trova anche qualche punto molto discutibile come quello che riguarda la nomina del ministro della difesa in seno agli ufficiali.

Non è quindi la lettera stessa della costituzione a essere l'oggetto del referendum ma ben il riconoscimento dell'annullamento del mandato elettorale dato a Morsi e ai fratelli musulmani e il riconoscimento del nuovo ordine delle cose. (Vedere qui una tabella comparativa delle due costituzioni)

A qualcuno potrebbe sembrare insufficiente il 38.6 % di votanti per adottare una nuova costituzione. Ad altri il 98.1 % di “Sì” potrebbe sembrare sospetto. In realtà il numero di votanti è una vera vittoria in quanto la precedente costituzione dei fratelli musulmani era stata adottata con circa 32,9% soltanto di votanti. E con un 63,8% di voti favorevoli. Cioè soli 11.213.696 di sì nella precedente consultazione contro i 19.985.389 di questa ultima. Poco meno del doppio.

Invece per il numero altissimo di consensi, non c'è nessuna sorpresa, e i media internazionali non hanno annunciato nessuna frode elettorale. La spiegazione è dovuta al fatto che la stra-maggioranza dei votanti erano pro nuova costituzione. Gli altri quelli che contestano non la lettera della costituzione ma il contesto generale e il modo in cui è stata proposta, hanno semplicemente chiamato a boicottare.

 

Questo risultato apre una nuova stagione politica in Egitto. Molti parlano di possibile ritorno al regime militare. I militari in effetti escono molto rafforzati da questa esperienza. I giovani della rivoluzione che hanno lottato a lungo per ridimensionare il potere dell'esercito hanno dovuto mordere forte la lingua per avere il coraggio di riconsegnare il paese al Generale Al Sisi. Oggi si parla di possibile candidatura di questo ultimo alle prossime presidenziali. I segnali dai media governativi, sono fortemente a favore di un candidato militare. Segno che la nomenclatura dentro le istituzioni spinge per un ritorno alla “normalità” pre-rivoluzionaria.

Ma i giovani che hanno imparato da poco a dire “no” non ritorneranno così presto al loro silenzio. Parlano di mantenimento della vigilanza e di una rivoluzione che non fa che iniziare.

 

Nel Video: Il presidente della commissione elettorale annuncia i risultati ufficiali. Attivare i sottotitoli per l'Italiano.

Leggi tutto...

ZOORASTIA un orrore sconosciuto

Scritto il 14 Gennaio 2014

Hanno provato a mascherare questo fenomeno sotto il falso nome di zoofilia, ma quì l'amore non c'entra niente, tutt'altro. Si chiama Zoorastia, ma ancora questa definizione non basta a svelare l'orrore che si cela dietro. E' l'ennesima manifestazione della depravazione e della bassezza umana, un altro capitolo da aggiungere nel…

Leggi tutto...

Così il gruppo torinese ha raggiunto così il controllo del 100 per cento del gruppo. In merito a questo fatto la segretaria generale della CGIL, Susanna Camusso ha rilasciato una dichiarazione pubblica e tra le sue parole diceva così: "Dopo questo importante passaggio che definisce l'assetto proprietario - prosegue -…

Leggi tutto...

La Lettonia entra nell’euro

Scritto il 02 Gennaio 2014

Il primo gennaio del 2014 la Lettonia è entrata nell’eurozona, diventando il diciottesimo paese che aderisce alla moneta unica europea. Il Primo Ministro Valdis Dombrovskis in merito a questo fatto storico ha detto "Questa è una grande opportunità per lo sviluppo economico della Lettonia". Secondo un sondaggio pubblicato nel mese…

Leggi tutto...