glob011 - data: Maggio 2016

Cosa farebbero gli immigrati se avessero il diritto di voto? La destra dice che il tema del "diritto di voto" è usato dalla sinistra perché vuole crearsi un bacino di elettori fedeli.  Molti credono al contrario che l'immigrazione sia in genere un serbatoio di voti per le destre, per le forze conservatrici. Chi ha ragione chi ha torto? Noi siamo andati a parlarne con gli interessati.


Torino. Domenica 19 Giugno 2016.  Mentre nei seggi elettorali torinesi si giocava la partita serrata Fassino/Apendino, la mitica squadra di Glob011 è uscita per le strade di Barriera di Milano per chiedere a tutti i migranti incontrati, se sanno cosa succede, se conoscono i candidati rimasti in lizza, e poi, se avessero il diritto di voto, cosa avrebbero votato.

Le risposte più frequenti ricevute sono state: "No grazie!", "Non mi interessa", "No, con il video no"... In modo particolare, non c'è stato modo di riprendere una voce femminile. Tutti uomini.

Ma comunque abbiamo raccolto un piccolissimo campione di punti di vista e di opinioni. Persone molto diverse tra di loro, per origini, per generazione, per condizione sociale e per opinione politica.

Il campione, ovviamente, è troppo ridotto per considerarlo come un sondaggio di tendenza, ma ciò che esce chiaro è ia diversità di opinioni. Forse non è proprio come pensano, sia a destre che a sinistra, che tra gli immigrati vi sia una tendenza dominante.
L'altra impressione è quella della mancanza di certezze. Allo stesso livello delle popolazioni autoctone. Del resto anche i migranti si assorbono la stessa mala-informazione, la stessa cronaca  socio politica distorta e malata di infotainment e di politainment. Assorbono tutto e hanno le stesse paure, gli stessi dubbi e le stesse speranze degli autoctoni. Niente desta e niente sinistra, solo smarrimento, Lo stesso smarrimento globale che colpisce le popolazioni del mondo, qui e ovunque.

Ah! A proposito... Uno degli intervistati é un clandestino. Sì, clandestino vero e proprio. Nel senso che si finge di essere quello che non è. Un famoso poeta e intrattenitore torinese, che si spaccia per immigrato. Chi sa per quale oscura ragione lo farà. Sarà che i poeti se stranieri sono pagati meglio? Tutto per loro e niente per noi. come sempre.  Boh. Vediamo se chi vede questo breve servizio riesce a identificarlo.

 

Un servizio di Murat Cinar e Karim Metref.

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