Scambio casa e cambio lente

Scritto da il 29 Dicembre 2017
homeexchange.com, il sito che ti mette in relazione con altre persone, altri paesi, altre case.

Cinque sono i must dello scambio casa: viaggiare con un budget preciso e stare comodi, una modalità di fare vacanza differente dagli hotel e dalle case in affitto, la propria “Casa dolce Casa” diventa un passaporto per viaggiare ovunque nel mondo, legalità e nessuna tassa, un ecosistema basato sulla fiducia e sulla cordialità. Oltre un milione di scambi dal 1992 ad oggi,67.000 soci di HomeExchange e, solo nel 2016, 135.000 scambi in 150 Paesi.
Incuriositi da una nuova prospettiva del viaggio ci apriamo direttamente allo scambio casa e sperimentiamo una diversa avventura sulla nostra pelle.
Cosa cambia, dunque, da un affitto casa qualsiasi all’homeexchange? Sicuramente, ciò che muta è la  lente, l’angolatura con cui si vive una città, lo sguardo.Un guardare che ha fatto a pugni con il solo vedere per poter immergersi nell’hummus di un’altra storia.
La casa parigina di Emmanuelle e Sebastienne, a due passi dallo storico cimitero di Pere Lachaise, aveva un corpo e un’eco. Era bella, questo sì. Ma bella perchè vissuta. Legno, vetro e un inconfondibile amore per le cose del passato la caratterizzavano. Intonaci naturali, esotici o provenzali, un pot-pourri di stili e poi, libri, chitarre, olii essenziali, collezioni di specchi rococò e spazzolini da denti anni ’30.
Detta così potrebbe sembrare la fotografia di un museo. E, invece, era il contrario: la precisa e puntuale incarnazione del luogo con la L maiuscola. La Ville Lumiere, con le sue luci e le sue ombre, ci è parsa così più familiare: un corpo da conoscere, da attraversare con scarpe meno strette ma più calde.
Una mappa di cui scoprire la parte classica e quella più nascosta, gli angoli meno battuti e, soprattutto, i gusti dei suoi abitanti. All’incirca la stessa cosa è accaduta con un breve soggiorno a Verona, a Ginevra e con un viaggio più lungo a Berlino. Diverse le case, gli intonaci e i gusti ma tutti incredibilmenti vivi e personalizzati.

Tutti, con una cosa in comune: l’amore per la lettura e la curiosità per il mondo e per gli esseri che lo abitano. A divulgare storia, filosofia ed esperienze legate all’homeexchange, ci ha pensato Cristina Pagetti, da 15 anni referente per l’Italia dell’Organizzazione Internazionale HomeExchange.com e “scambista per casa” convinta, con il suo libro “ Benvenuto a casa tua”, una  riflessione culturale ma anche personale, sullo Scambio Casa, una delle forme più autentiche di “sharing economy”, il cui obiettivo è quello di  viaggiare per il mondo, senza alcun costo se non l’iscrizione al sito. Da marzo 2017 HomeExchange, acquisita dalla società GuesttoGuest, diventa francese e, pur mantenendo immutata la sua visione, si rende ancora più appetibile per un pubblico giovane. Costi contenuti, quindi, ma fino a che punto? «L’iscrizione a ScambioCasa.com – la costola italiana di HomeExchange.com – costa 130 euro l’anno e poi è possibile fare tutti gli scambi che si vogliono». Ci ricorda Cristina, ribadendo che, a differenza di altri circuiti non è previsto alcun costo per l’alloggio, ma la semplice reciprocità su cui si basa il circuito internazionale che esiste in Italia dal 2000.
Che  l’idea sia firmata HomeExchange o GuesttoGuest poco cambia, la tendenza è quella di rivoluzionare il concetto classico del viaggio e di promuovere un’economia
dello scambio, non solo materiale ma mentale. Dove civiltà, fiducia e cultura della conoscenza possano creare nuovi orizzonti.

Gabriella Mancini

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