I cattivi odori dell’Arpa a Druento

Scritto da il 17 Febbraio 2012
I cattivi odori dell’Arpa a Druento Daniel Campagne

Nel corso del 2010 sono state numerosissime le segnalazioni telefoniche, a mezzo posta elettronica o lettera inoltrate all’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico (URP) di Arpa Piemonte da parte di cittadini che lamentavano la percezione di odori sgradevoli. Questi erano avvertiti soprattutto nel quadrante nord-ovest di Torino, ma anche in zone più centrali oltre che nei comuni di Druento, Collegno e Pianezza fino a giungere a Settimo e San Mauro Torinese.

All’epoca i principali indagati erano il Punto Ambiente, la discarica CIDIU di Druento, la General Fusti e l'area industriale di Str. del Francese. I monitoraggi si sono poi concentrati sul CIDIU e nel marzo 2011 l’Assessore all'Ambiente della Provincia di Torino Roberto Ronco affermava che la situazione era sotto controllo, che l'impianto di compostaggio si era adeguato dopo che una parte dello stesso era stato sequestrato dalla Procura nel dicembre 2010 e che non esisteva alcun rischio per la salute dei cittadini, avendo l’Arpa escluso il rischio tossicità. L’impianto inoltre si trovava in fase di rodaggio: a causa di problemi tecnici non era stato possibile costruirlo seguendo il  progetto originale che prevedeva la pressurizzazione per evitare la fuoriuscita delle esalazioni.

Nel settembre 2011 Carlo Vietti, sindaco di Druento, era pronto anche ad emettere un’ordinanza per chiudere l’impianto quale tutela per i cittadini. Tuttavia l’Arpa, che effettuava verifiche congiuntamente al personale della Procura della Repubblica di Torino e della Provincia di Torino, non riteneva l’impianto responsabile delle frequenti puzze. In quei mesi l’ASL TO3 di Pianezza si era mossa in direzione diversa rispetto all’Arpa ed aveva trasmesso al Comune una relazione in cui presentava uno scenario poco rassicurante. Ad agosto 2011 quando le temperature salivano erano molte le segnalazioni dei cittadini che lamentavano mattino e sera forti cattivi odori, ma un nuovo sopralluogo dell’Arpa il 19 agosto non rilevava nessun odore percepibile.

Dopo due anni di segnalazioni e proteste il Consiglio comunale di Torino ha approvato  lunedì 13 febbraio 2012 un ordine del giorno presentato dai consiglieri del Movimento 5 stelle, con Vittorio Bertola come primo firmatario, che fissa il termine di aprile 2012 per l’eliminazione dei cattivi odori provenienti dall’impianto. Il provvedimento è stato approvato con 32 voti favorevoli e due astensioni. La data di aprile servirà anche per verificare gli esiti delle contromisure consistenti nella riduzione della quantità di rifiuti lavorati sollecitati nei mesi scorsi  da parte del Consiglio comunale e dell’assessore all’ambiente Enzo Lavolta.

Quindi, se entro il termine fissato cittadini ed istituzioni non registreranno l’eliminazione degli odori verrà richiesto alla Provincia di interrompere l’autorizzazione al funzionamento dell’impianto. Sospensione che, se ci sarà, dovrebbe consentire radicali e definitivi interventi per l’eliminazione del problema.

 

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